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SALVI VIVAI: NUOVAMENTE SUCCESSO AL SECONDO OPEN DAY AL CERASETO SPERIMENTALE

Un appuntamento tecnico di alto livello quello che ha visto la presenza di più di 200 persone tra produttori, agronomi ed esperti del settore riuniti nel ceraseto sperimentale Salvi Vivai a Runco di Portomaggiore giovedì 7 giugno 2018. Tante le presenze da tutta Italia e molti anche le delegazioni arrivate da Francia, Belgio, Moldavia, Grecia, Turchia e Austria.

Si tratta di un impianto nel quale Salvi Vivai, in collaborazione con l’Università di Bologna, da 5 anni studia e sviluppa in campo una particolare famiglia di ciliegi: le Sweet.

Sweet Aryana® PA1UNIBO* (+3 gg da Burlat), Sweet Lorenz® PA2UNIBO* (+6), Sweet Gabriel® PA3UNIBO* (+10), Sweet Valina® PA4UNIBO*(+20), Sweet Saretta® PA5UNIBO* (+23) e Sweet Stephany® PA7UNIBO*(+27): queste le 6 varietà brevettate dal l’Università di Bologna e assolute protagoniste della giornata.

L’evento è organizzato da Salvi Vivai con la collaborazione dell’Università di Bologna e il supporto di Valagro, leader mondiale in prodotti biostimolanti che mette in campo la propria ricerca supportata dalla esclusiva piattaforma tecnologica GEAPOWER. Sul ciliegio propone ed applica la propria linea nutrizionale specifica che sarà presentata proprio in questa occasione.

“La risposta a questo open day tecnico è stata molto alta, a dimostrazione dell’alto interesse del comparto rispetto a questa sperimentazione che guarda all’innovazione varietale e agronomica” commenta Silvia Salvi, socio amministratore di Salvi Vivai.

La scelta, per l’azienda ferrarese, di puntare sul ciliegio è dettata dalla consapevolezza che questo tipo di coltivazione si adatta perfettamente ad un’agricoltura ecosostenibile e specializzata e che rappresenta il futuro.

“La collaborazione tra Salvi Vivai e l’Università di Bologna è un sodalizio importante che ci ha permesso di ottenere risultati importantissimi e di elevato valore sia accademico che commerciale.” spiega Stefano Lugli, Responsabile del progetto del Dipartimento di Scienze e Tecnologia Agroalimentari dell’Università di Bologna.

La grande novità della sperimentazione Sweet risiede nella scelta e nello studio di varietà che sono quasi identiche per sapore, colore, durezza e forma e, particolare fondamentale, hanno un’epoca di maturazione e di raccolta scaglionata in 5 settimane.

Si tratta di un prodotto altamente apprezzato proprio per la sua dolcezza: il livello zuccherino, infatti, si segnala intorno a 18° Brix ma sono molti altri gli aspetti che fanno della serie Sweet una famiglia di alta qualità: il colore rosso uniforme e brillante (4-6 CTIFL code) si affianca ad un calibro minimo di 28 mm (a conferma di una grossa pezzatura) e una polpa particolarmente consistente (0,40 kg/cm²).

Ciliegie perfette, dunque, per gusto forma colore, che fanno impazzire il consumatore, produttive e di facile raccolta che ne fa innamorare il produttore: da questo connubio nasce il matrimonio perfetto “Produttore-Consumatore” che senza ombra di dubbio ci lancia verso un sicuro successo.

Ma l’innovazione passa anche attraverso l’impianto di produzione scelto detto “senza scala”.

Un sistema di questo tipo permette di avere una densità tra le 5.000 e le 6.000 piante per ettaro, con entrata in produzione già dal secondo anno e con il 90% dei frutti di calibro maggiore ai 28 mm. Le piante sono innestate su portinnesti nanizzanti (Gisela 5) che evitano l’eccessivo sviluppo in altezza della pianta e che facilitano dunque, anche le operazioni di raccolta.

Il campo varietale visitato durante l’open day prevede la visita a piante alla quarta e alla quinta foglia. Ogni fila è dedicata ad una varietà specifica e che la gestione dell’intero impianto sia fatta in modo assolutamente omogeneo (stessa concimazione, irrigazione e trattamenti fitosanitari). Naturalmente non si tratta della conduzione ottimale rivolta alla massimizzazione delle performance delle specifiche varietà, tuttavia permette di confrontarne le prestazioni.

La ridotta dimensione delle piante permette l’utilizzo di reti di copertura in polietilene a maglia stretta che aumentano in modo molto evidente i risultati finali grazie alle numerose funzioni svolte.

Il nuovo sistema di reti multifunzionali “keep in touch”, infatti, preserva la produzioni dagli insetti (Drosophila e Cimici in primis), assolve un importante funzione antipioggia grazie ad un doppio strato presente nell’arcata superiore, oltre a proteggere le piante dalla grandine. Ma ci sono anche altri aspetti positivi da non trascurare come la riduzione del 13% della luce diretta senza però diminuire la luce diffusa e l’assicurazione di una migliore efficienza dei trattamenti chimici riducendo l’impatto ambientale.

RASSEGNA STAMPA

GLI SCATTI DELLA GIORNATA
OPEN DAY CERASETO SPERIMENTALE